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Neal A. Maxwell Institute Of Religious Scholarship

Capitolo 14: Venti e Correnti: Uno Sguardo all’Attroversata di Nefi
John L. Sorenson
Provo, Utah: Maxwell InstituteThe views expressed in this article are the views of the author and do not necessarily represent the position of the Maxwell Institute, Brigham Young University, or The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints.
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Capitolo 14: Venti e Correnti: Uno Sguardo all’Attroversata di Nefi

1 nefi 18:23 "Dopo aver navigato per lo spazio di molti giorni"

Il Libro di Mormon firnice solamente informazioni frammentarie sul viaggio del gruppo di Lehi dall’Arabia all’America. Ma sorse esterne ci aiutano ad afferrare ciò che sarebbe potuto accadere. Se si dovesse navigare dalla costa sud della Arabia attraverso l’Oceano Indiano e poi attraverso il Pacifico fino in Centro America ( che è presumibilmente la rotta ci Lehi), che combinazione di venti, correnti, tempi e distanze avrebbe reso li viaggio fattibile in condizioni prevalentemente normali?

Dall’Arabia all’Indonesia: La navigazione nell’Oceano Indiano è rimasta in molte maniere invariato dai primi tempi fino allo sviluppo delle navi a vapore.1 La Navigazione è sempre dipesa dai monsoni. La parola monsoon viene dall’Arabo mawsim, che significa letteralmente "la data per navigare fa un porto in modo da raggiungerne un altro." Secondo Tibbetts, la fine di Marzo e gli inizi di Aprile era il momento migliore per dirigersi ad est dalla costa sud dell’Arabia; se si ritardava troppo dopo quella data, l’imbarcazione avrebbe incontrato giganteschi e pericolosi cavalloni come se ci si avvicinasse alla costa dell’India.2

La sua rotta sarebbe essenzialmente andata diritta ad esta circa quindici gradi nord di latitudine rispetto la consta Indiana, poi a sud attorno a Ceylon in tempo per il monsone di sudovest, che si sente prima in Maggio nella Baia del Bengala. Sumatra sarebbe stata raggiunta non piú tadi di settembre. La grande tempesta annotata in 1 Nefi 18:13-13 potrebbe essere stata sia un ciclone ceh un tifone, che sono violenti nella Baia del Bengala. La "grande calma" in 1 Nefi 18:21pottrebbe essere una calma equatoriale. Se l’imbarcazione di Nefi continuó attraverso Java e i Mari Fioriti della moderna indonesia, i venti occidentali da Dicembre a Marzo avrebbero potuto passare quelle zone entro il primo anno di viaggio. Questa rotta è la più probabile anche se si sono altre possibilità.

Visto che le barche devono essere solitamente potate al porto per essere riparate dopo una tempesta, o per aver il fondo raschiato, o per aspettare venti favorevoli, è ragionevole assumere che il gruppo di Lehi si fosse fermato di tempo in tempo nel loro viaggio attraverso queste isole. La vicinanza delle isole principali e i documenti storici di altri viaggi in quell’area suggeriscono ancora che viaggiare da Java fino all’Isola di Admiralty furi della costa nord della Nuova Guinea non sarebbe stato particolarmente difficile.

Attraverso li Pacifico: Professore Ben Finney, un autoritá all’Universitá delle Hawaii riguardo i viaggi sulle Isole Pacifiche, ha recentemente messo in evidenza come i primi viaggiatori avrebbero potuto spostarsi dalla Malesia verso lo spazioso Pacifico fino ad est.3 Lui ha fatto notare, che gli studiosi sono stati confusi riguardo i viaggi verso est da parte dei Polinesiani attraverso il Pacifico, visto che la normale direzione dei venti sembrerebbe aver posto una quasi insormontabile barriera per gli sopstamenti ad est. Finney fa notare che nuove infomazioni sui fenomeni metereologici conosciuti sulla costa occidentale del sud America come El Nino ora cambiao la prospettiva.

Quando la condizione El Ninio prevale, acqua tiepida di superfice dalla zona equadoriale si sposta verso sud giù lungo la consta del Sud America, sconvolgendo molte condizioni normali.4 Si sa che il porblema inizia con lo sconvolgimento della normale direzione dei venti. Questo causa una forte corrente da est di acqua dal Pacifico occidentale fino al Sud America. Ciò è accompagnato da inusuali vendi occidentali che rimpiazzano le normali correnti. Sotto tali condizioni, viaggiare dalla Malesia al Sud America è abbastanza fattibile. Finney propose che i fabbricanti di porcellana Lapita navigarono dalla Malesia su queste correnti occidentali, raggiungendo la Polinesia occidentale prima del 1000 a. C. I loro discendenti usarono gli stessi venti per spostarsi, forse fino alle isole Marquesas tra le Tonga. Finney ancora suggerisce che gli stessi venti potrebbero portare un’imbarcazione veramente fino all’America. Dipendendo dalle condizioni, i venti potrebbero portare un’imbarcazione sia in Sud che in Centro America. 5 Sembra probabile che questi intervalli di venti occidentali siano ricorsi ogni sei sette anni nel passato. Altre combinazioni di venti e rotte verso est sono anche possibili, come ha fatto notare Finney.

Quando tempo potrebbe essere durato il viaggio di Nefi? Dalle Tonga alle Maquesas è circa 30 percento della distanza tra l’arcipelago di Bismarck e il Centro Amrica. Finney ha trovato che occorrono circa trenta gironi per percorrere questa distanza con le condizioni del El Nono. Tuttavia la distanza totale del Pacifico potrebbe essere quattro o cinque volte quella, o in altre parole un po meno di mezzo anno; l’intero viaggio dall’Arabia al Centro America potrebbe essere durato da uno a due anni, dependendo dalla rotta dal tempo spero per fare rifornimenti di cibo, acqua e riparazioni.

Certsmente Nefi non averbbe potuto programmare precisamente un tal viaggio. Lui indica che il suo gruppo era guidato da Dio per mezzo della Liahona (vedere 1 Nefi 18:21, 21-22). La conoscenza divina dei venti e delle condizioni del mare, entro i limiti che noi ora conosciamo potrevano esistere, potrebbe invero permettere l’attraversata dei due oceani- piú che metà del giro della terra- in un periodo di tempo plausibile.

Notes

1. Vedere George Hourani, Arab Seafaring in the Indian Ocean in Ancient and Early Medieval Times(Princeton: Princeton University Press, 1951); G. R. Tibbetts, Arab Navigatono in the Indian Ocean Before the Coming of the Portuguese, Oriental Translation Fund, new series, vol.42 (london: Royal Asiatic Society, 1981), xi-50;Pliny the Elder, National History VI, 26, 101-6. Tim Severin, "In the Wakw of Sindbad," National Geographic 162(Luglio 1982):2-40,reports a modern reenactment of such a voyage.

2. Tibbetts, Arab Navigation, 360-71.

3. Ben Finney, "Anomalous Westerlies, El Nino, and the Colonization of Polynesia,"American Anthorpologist 87(1985):9-26

4. Per avere una copertura sull piú potente El Nino registrato, quello dell’inverno del 1982-83, vedere Thomas Y. Canby, "El Nino’s Ill Wind,"National Geographic 165(February 1984): 144-83.

5. Vedere la mappa di Finney in, "Anomalous Westerlies,"13.

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