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Neal A. Maxwell Institute Of Religious Scholarship

RISCOPRIRE IL LIBRO DI MORMON
John L. Sorenson, and Melvin J. Thorne
Provo, Utah: Maxwell InstituteThe views expressed in this article are the views of the author and do not necessarily represent the position of the Maxwell Institute, Brigham Young University, or The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints.
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RISCOPRIRE IL LIBRO DI MORMON

di John L. Sorenson e Melvin J.Thorne

Capitolo 11

UN CAPOLAVORO: ALMA
John W. Welch

Chiasmic è uno stile di scrittura conosciuto nell’antichità e usato da molti scrittori antichi e qualche moderno. Consiste nel sistemare una serie di parole in un certo ordine, e poi ripeterlo in ordine inverso. Nelle mani di scrittori capaci, questa forma letteraria può servire a diversi scopi. La ripetizione di due parole chiave nelle due meta’ sottolinea l’importanza del concetto che presentano. Inoltre, l’idea pricipale del passaggio è posta nel punto di conversione dove comincia la seconda parte, il che la mette in rilievo. La parte ripetota accentua chiarezza e velocità di momorizzazione. I lettori (o uditori) provano un piacevole senso di complettezza quando nelle seconda parte il passaggio torna all’idea che l’aveva cominciato. Identificare la presenza del chiasmus in una composizione può rivelare molte caratteristiche complesse e sottili.

Nel primo secolo a.C., i lettori Geci Dell’Odissea di Omero notarono un buon esempio. In una conversazione tra Odisseo e sua madre Anticelia nel mondodisotto, Odisseo chiese allo spirito di sua madre:

a Com’era morta,

b Era per malattia,

c O dal datdo gentile di Artemis,

d Riguardo a sua madre,

e Riguardo a suo figlio Telemachus,

f Se qualcun’altro aveva assunto il suo potere reale,

g E riguardo e sua moglie.

Ancelia risponde esattamente in ordine inverso:

g’ Lei è nell’atrio,

f’ Nessun uomo ha preso il tuo potere,

e’ Telemachus è un signore pacifico,

d’ Tuo padre rimane nei campi,

c’ Artemis non mi ha trafitta,

b’ Neanche una malattia,

a’ M sono morta per il dolore per te.

(Odissea, 11.170)

Molti esempi di chiasmus sono stati identificati nella bibbia Ebrea. Un primo caso è Levitico 24:13-23.(Qui come in altri esempi, ho aggionto l’italico per sottolineare le corrispondenze). Riportando l’eseguzione di una bestammia, questo testo dice:

a E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:

b "Mena quel bestiame fuori dal campo; e tutti quelli che l’hanno udito...lo lapidi.

c E parla ai Figliuoli d’Israele, e di’ loro:

d Chiunque maledirà il suo Dio porterà la pena del suo peccato...Sia straniero o nativo del paese.

e Chi percuote mortalmente un uomo qualsivoglia, dovrà essere messo a morte.

f Chi perquote a morte un capo di bestiame, lo pagherà: vita per vita.

g Quand’uno avrà fatto una lesione al suo prossimo, gli sarà fatto com’egli ha fatto:

h frattura per frattura

Occhio per occhio,

Dente per dente;

g’gli si farà la stessa lesione ch’egli ha fatto all’altro.

f’Chi uccide un capo di bestiame, lo pagherà;

e’ma chi uccide un uomo sarà messo a morte.

d’Avrete una stessa leggie tanto per il forestiero quanto per il nativo del paese.

c’E Mosè parlò ai figliuolo d’Israele,

b’i quali trassero quel bestemmiatore fuori del campo,e lo Lapidarono.

a’Così i figliuoli dIsraele fecero quello che lEterno ava=eva ordinato a Mosè.

La struttura simmetrica di quetso passo è ovvia, lunga e piacevole. E’ improbabile che questa struttura così elaborata e precisa si stata formata per caso.

Non tutti i chiasmi, comunque, sono creati ugualmente. Si differenziano in scopo, precisione e realizzazione artistica. Alcuno sono molto chiari, altri no. Alcuni sono molto lunghi, altri corti. Dobbiamo imparare a guardare accuratamente per notare se un passo è un vero chismo e se è significante. Dopo aver valutato centinaia di chiasmi propostimi in una varietà di testi, ho trovato che solo pochi testi sono classificati senza errore come chiasmi pianificati e di successo. Alma 36 è uno due migliori.

Alma 36 fu uno dei primi chiasmi che scoprii nel Libro di Mormon nel 1967. Dopo molti anni rimane ancora uno dei miei preferiti. E’ un capolavoro , altrettanto buonocome altri chiasmi nella lettratura del mondo, e merita un riconoscimento a apprezzo particolare. Non posso immaginare che la sua struttura complessa e intenzionale fosse inintenzionale. La sua soffisticatezza come pezzo di letteratura mostra definitivamente le capacità di Alma come scrittore.

Qui andremo ad esaminare la struttura glibale di Alma 36e poi analizzare diversi dettagli. Diventerà presto evidente che questo testo è un chiasma di alto grado a diversi livelli di complessità.

Livello 1: La struttura globale di Alma 36
Cominciamo col trovare la struttura portante o cornice. I seguenti riassunti dei capitoli, nel quale Alma racconta al figlio Helaman la sua conversione drammatica, mostrano gli elementi base. Ci sono diciasette eementi chiave, ogniuno ripetuto due volte(i numeri dei versetti sono indicati in parentisi):

a Figlio mio, presta orecchio alle mie parole(1)

b obbedirai ai comandamenti di Dio, prospererai nel paese.

c Io vorrei che tu facessi come io feci, (2)

d ricordare la schavitù dei nostri padri;(2)

e poichè essi erano in schiavitù(2)

f e sicuramente Egli li liberò nelle loro afflizioni(2)

g riporrà la sua fiducia in Dio(3)

h sostenuto nelle sue prove, difficoltà e afflizzoni(3)

i elevato all’ultimo giorno(3)

j Io so questo non da me stesso ma da Dio(4)

k Nato da Dio(5)

l Ho cercato di distruggere la chiesa(6-9)

m Le mie membra erano paralizzate(10)

n Paura di essere alla presenza di Dio(14-15)

o Pene d’un’anima dannata(16)

p Straziato dal ricordo dei miei molti peccati(17)

q Mi ricordai di Gesù Cristo, un Figlio di Dio(17)

q’Gridai, Gesù, Figlio di Dio(18)

p’Non fui più straziato dal ricordo dei mie peccati(19)

o’Gioia tanto quanto era stata la pena(20)

n’Anelavo di essere alla presenza di Dio(20)

m’Le mie membra ricevettero nuova forza(23)

l’Lavorai per riportare le anime a Cristo(24)

k’Nato da Dio(26)

j’La conoscenza che ho viene da Dio(26)

h’sopportato nelle prove, difficoltà e afflizzioni(27)

g’Riponi la fiducia in Lui(27)

f’Mi libererà(27)

i’e mi risusciterà all’ultimo giorno(28)

e’Come Dio portò i nostri padri dalla schiavitù e cattività(28-29)

d’Serbato il ricordo della schiavitù(28-29)

c’Sapere come io so(30)

b’Osserva i comandamenti e prospererai nella terra(30)

a’Questo secondo le sue parole(30)

Il disegno di questo tasto è sbalorditivo. Sono specialmente impresso con la ripetizione del nome "Gesù Cristo, Figlio di Dio" proprio al centro del capitolo. Questo indubbiamente aveva un significato profondo per Alma. È uno degli esempi migliori tra gli scrittori antich di mettere il concetto più importante al centro o punto di conversione del passo. Con questo la struttura del passo comunica con potenza l’esperienza personale di Alma, in quanto il punto di conversione arrive proprio nel momento in cui lui chiama Gesù Cristo e chiede pietà. Nietnte era più importante per Alma che questo nella sua conversione-ne l’apparizione dell’angelo, neppure la scongiura di suo padre e del sacerdote. Proprio perchè questo è il punto combiamento nella vita di Alma, lui ne fa il centro di questa magnifica composizione.

Livello 2:Il Testo Intero di Alma 36
Abbiamo visto la struttura portante del passo. Ora, ad un livello più dettagliato, possiamo studiare dei gruppi di riempimento delle lacune. Non c’è nessun’altra maniera per evidenziare questi segmenti se non quella di tirare fuori ogni singola parola del capitolo. Il seguente arrangiamento è auto esplicativo. Ho ragruppato il testo in segmenti, ogniuno dei quali ha la proria controparte nelle due metà.

Incoraggio i lettori di prendere un pò di tempo per leggere il testo diverse volte. La letteratura della parti chiave(A,B,C, ecc.) È la stessa della discussione precedente. Casi minori a,b,c ecc., indicano casi di frasi uguali in sezioni più brevi. Qualche volta egli ripete(italico) funzioni frasali nella struttura glibale del capitolo, alcune volte si troveno nelle sottostrutture o singole sezioni. Alcune volte passano da una sezione all’altra. Tutti questi elementi lavorano in perfetta armonia per creare una composizione che fluisce omogeneamenteda una parte alla seguente. Il movimento di concetto e il frasaggio da una sezione all’altra non è mai imprivviso o goffo.

Versetto

A ?Figlio mio, presta orecchio alle mie parole; 1

B?poichè io ti giuro inquantochè obbedirai ai

comandamenti di Dio, prospererai nel paese.

C?Io vorrei che tu facessi come feci io, nel 2

ricordare la schavitù dei nostri padri;

D?

A?Ed ora, o mio figlio Helaman, ecco, tu sei 3

nella tua giovinezza

e perciò ti supplico di voler

ascoltare le mie parole e

di imparare de me;

a poichè essi erano in schiavitù,

b e nessuno avrebbe potuto liberarli,

c eccetto il Dio d’Abrahamo,

c e il Dio d’Isacco

c e il Dio di Giacobbe;

b’e sicuramente egli li liberò

a’nelle loro afflizioni.

E?poichè so che chiunque riporrà la sua fiducia in Dio

?sarà sostenuto nelle sue prove,

nelle sue difficoltà

e nelle sue afflizioni,

e sarà elevato all’ultimo giorno.

F?E non vorrei che tu pensassi che io sappia da me; 4

a non dal materiale

? b ma dallo spirituale,

a’non dalla mente carnale,

b’ma da Dio.

G?Ora, ecco, io ti dico 5

?che se non fossi nato da Dio

non avrei conosciuto queste cose;

ma Dio mi ha fatto conoscere queste cose

per bocca del suo santo angelo,

non perchè ne fossi in qualche modo degno;

H?Poichè andavo in giro con i figli di Mosia, 6

cercando di distruggere la chiesa di Dio;

ma ecco, Dio mandò il suo santo angelo per fermarci lungo ?il cammino.

Ed ecco, egli ci parlo come con 7

voce di tuono,

e la terra tremò sotto i nostri piedi;

e cademmo tutti a terra,

poichè il timore del Signore venne su di noi.

Ma ecco, la voce mi disse: Alzati. 9

E io mi alzai stetti in piedi, e vidi l’angelo.

Ed egli mi disse:

Se vuoi distruggerti da te stesso,

non cercare più di distriggere la chiesa di Dio.

E avvennne che caddi a terra; 10

e fu per lo spazzio di tre giorni e tre notti

che non potei aprire la bocca,

nè ebbi l’uso delle mie membra.

E l’angelo mi disse altre cose 11

che furono udite dai miei fratelli; ma io non le udii;

perchè quando ebbi udito le parole-

Se vuoi distroggerti da te stesso,

non cercare di distruggere la chiesa di Dio-

fui colpito da così grande timore,

per paura di essere forse distrutto,

che caddi a terra non udii più nulla.

I?Ma ero angosciato da un tormento eterno; 12

poichè la mia anima era straziata al massimo grado e ?angosciata da tutti i miei peccati.

Si, ricordavo tutti i miei peccati e la mie iniquità,13 ?per le quali ero tormentato dalle pene dell’inferno;

si, vedevo che mi ero ribellato contro il mio Dio,

e che nonavevo obbedito ai suoi santi comandamenti.

Si, e avevo ucciso molti dei suoi figliuoli, 14

o piuttosto li avevo condotti alla distruzione;

si, e infine talmente grandi erano state le mie iniquità, ?che il solo pensiero di venire alla presenza del mio Dio ?angosciava la mia anima con un orrore inesprimibile.

Oh, pensavo, se potessi essere bandito per 15

estinguermi ?

anima e corpo,

per non essere portato a stare alla presenza di Dio,

?per essere giudicato per le mie azioni!

Ed ora, per tre giorni e per tre notti 16

fui angosciato,

si, con le pene di un’anima dannata.

J?E avvenne che mentre ero così angosciato dal 17

tormento,

mentre ero straziato dal tormento die miei?peccati,

K?ecco mi ricordai pure di aver udito mio padre ? ?profetizzare riguardo alla venuta di un certo

Gesù Cristo, un Figlio di Dio,

per espiare i peccati del mondo.

K’?Ora, mentre la mia mente si soffermava su questo 18 ?pensiero, gridai nel mio cuore:

O Gesù, tu, Figlio di Dio,

abbi misericordia di me che sono nel fiele dell’amarezza ?e sono circondato dalle catene eterne della morte.

J’?Ed ora, ecco, quando pensai questo, non potei 19

ricordare più le mie pene;

si, non fui più straziate dal ricordo dei miei peccati.

I’?Ed, oh! Quale gioia e quale lucu meravigliosa 20

vidi;

si, la mia anima fu riempita da una gioia tanto grande ?quanto era stata la mia

pena!

a Si, io ti dico,figlio mio,

b che non può esservi nulla di così intenso e così amaro

c quanto lo furono le mie pene.

a’E ti dico di nuovo, figlio mio,

b’che dall’altra parte non può esservi nulla di così ? intenso e dolce

c’quanto lo fu la mia gioia.

Si,mi parve di vedere, proprio come

vide mio padre lehi, ?

Dio seduto sul suo trono,

circondato da una schiera innumerevole di angeli, ?nell’atteggiamento di cantare e di lodare il loro Dio; ?si, e la mia anima anelava ad essere là.

H’?Ma ecco, le mie membra riebbero la loro forza, e io mi ?alzai in piedi,

e resi manifesto al popolo

che ero nato da Dio.

Si, e da quel momento fino ad ora 24

ho lavovato senza posa ?per portare le anime al ?pentimento,

G’?per portarle a gustare l’immensa gioia

che io avevo gustato,

affinchè anchesse potessero nascere da Dio,

ed essere riempite dello Spirito Santo.

Si, ed ora ecco, figlio mio, 25

il Signore mi da una gioia immensa

nel frutto delle mie fatiche;

Poichè a motivo della parola ch’egli 26

mi ha impartita, ?

ecco,molti sono nati da Dio

F’?ed hanno gustato,

come ho gustato io,

e veduto con i loro propri occhi,

come io ho veduto;

perciò conoscono queste cose di cui ho

parlato,

come io le conosco; e la conoscenza che ho viene da Dio.

E’?E sono stato sostenuto 27

in prove e

difficoltà di ogni genere,

si, e in ogni sorta di afflizioni;

si, Dio mi ha liberato

dalla prigione,

dalle catene e dalla morte;

si, e io ripongo in lui la mia fiducia,

ed egli mi libererà ancora.

E so che mi risusciterà all’ultimo giorno 28

per dimorare con lui in gloria;

D’?si, e lo loderò per sempre,

perchè ha portato i nistri padri fuori d’Egitto,

e ho inghiottito gli Egizziani nel Mar Rosso;

a e li ha condotti mediante il suo potere nella terra ? promessa;

b si, e li ha liberati ripetutamente dalla servitù e ? dalla schiavitù.

c (ripetutamente)

a’si, ha pure portato i nostri padri fuori dal paese di ? Gerusalemme;

b’e li ha pure liberati, con il suo potere eterno, dalla ? schiavitù,

c’ripetutamente fino ad oggi;

C’?E io ho sempre serbato il ricordo della loro schiavitù; ?si, e tu pure dovresti serbare il ricordo della loro ?schiavitù, come ho fatto io.

?

B’?Ma, ecco, figlio mio, ciò non è tutto;

a poichè dovreste sapere,come io so,

b che inquantochè obbedirete ai comandamenti di Dio, ? c prospererete nel paese,

a’e dovreste anche sapere

b’che inquantochè non obbedirete ai comandamenti di ? Dio,

c’sarete recisi dalla sua presenza.

A’?Ora, ciò è secondo la sua parola.

Livello 3: Relazioni Dettagliate sulle Sezioni Accoppiate
L’impressionante struttura globale dell’intero testo di questo passo complesso diventa ancora più chiaro quando vengono esaminate le coppie di sezioni. Riferitevi al testo intero per vedere le seguenti relazioni dettagliate:

Le sezioni A e A’ cominciano e finiscino riferendosi alle "parole" di Alma e le "parole" di Dio.

Le sezioni B e B’ affermano entrambe che la prosperità viene dall’osservanza dei comandamenti di Dio. B afferma quella principale; B’ la ripete due volte, prima positivamente e poi negativamente.

Le sezioni C e C’ esortano Helaman a ricordare, come ha fatto Alma, la schiavitù dei loro padri. C dice che Helaman dovrebbe fare come Alma ha fatto; d’altra parte, C’ afferma ciò che Alma ha fatto, a poi si sposta, nell’ordine opposto, all’obligazione imposta su Helaman.

Le sezioni D e D’ parlano entrambe di schiavitù e liberazione. La sezione D è in se stessa un piccolo chiasma, composto dei seguenti elementi:

a poichè essi erano in schiavitù,

b e nessuno avrebbe potuto liberarli,

c eccetto il Dio d’Abrahamo,

c e il Dio d’Isacco

c e il Dio di Giacobbe;

b’e sicuramente egli li liberò

a’nelle loro afflizioni.

L’espressione "egli li liberò nelle loro afflizioni"(invece che dalle loro afflizioni) sembra strana, eccetto quando viene compresa come collegamento del chiasma alla frase "in schiavitù". Al centro di D c’è la triplice: "il Dio d’Abrahamo, il Dio d’Isacco e il Dio di Giacobbe", mentre D’ parla di tre liberazioni dei loro padri da Dio-dall’Egitto, degli sraeliti nella terra promessa, e di Lehi e i suoi discendenti ripetutamente. D’ contiene anche diverse coppie interessanti: i due riferimenti all’"Egitto", il doppio uso della frase "portato i nostri padri fuori," due casi della frase "e li ha liberati ripetutamente dalla servitù e dalla shiavitù", e un chiasma minore nelle frasi "medienti il suo potere nella terra promessa" e "dal paese di Gerusalemme...con il suo potere eterno".

E e E’ sono contengono entrambe la tripletta "sostenuto nelle sue prove, nella sue difficoltà e nella sue afflizioni". In E’ il terzo membro della tripletta è allungato: "si, in ogni genere di afflizione" per rendere la ripetizione chiara. Entranbi E e E’ parlano di riporre la "fiducia in Dio" e "risusciterà all’ultimo giorno". In E l’idea di riporre la fiducia in Dio è presentata come applicabile collettivamente a tutto il popolo; in E’ il punto è personalizzato, raccontando come Alma fu individualmente aiutato e che lui ha personalmente riposto la fiducia in Dio per essere risuscitato all’‘ultimo giorno. La tripletta "prove, difficoltà e afflizioni" appare al centro di E. Una nuova tripletta("prigione,dalle catene e dalla morte"), parlando in particolare della liberazione di Alma quand’era a Ammonihah(Alma 14), si trova al centro di E’, affiancate alle parole prese da E.

F e F’ affermano entrambi che Alma parla della sua propria conoscenza. In F Alma asserisce prima che la conoscenza che ha non viene da se stesso "ma Iddio mi ha fatto conoscere queste cose". F’ estende lo stesso collettivamente a tutti i convertitidi Alma, affinche anche loro sappiano come lui sa. Questo passaggio da personale a collettivo rigira la sequesnza dal collettivo al personale che si trova in E e E".

Il termine chiaro che si trova sia in G che in G’ è l’essere "nato da Dio". Questa frase appare una volta in G e, enfaticamente, due volte in G’. La "bocca" dell’angelo di Dio è menzionata in G, e il gustare di Alma dell’immensa gioia viene doppiato in G’.

H e H’ parlano del dontrasto della persecuzione di Alma della chiesa e l’essere castigati dall’angelo del Signore dall’altro lato, e dall’altra parte la sua rinascita e lavora per portare le anime al pentimento. Entrambe le sezioni parlano di "Membra", "Piedi" e "Terra" di caduta o di rinascita. H inse stessa è una composizione interessante. Tre volte intona la frase "Non cercare più di distruggre la chiesa di Dio", che viene dalla voce dell’angelo. Queste tré ripetizioni hanno un potente effetto drammatico.

I e I’ contrastano l’agonia della sofferenza di Alma (in I) con la gioia della sua conversione (I’). In verità il contrasto è fatto esplicito in I’:"si, la mia amima fu riempita da una gioia tanto grande quanto era stata la mia pena!"(Alma 36:20). Questa affermazione sostiene l’idea che Alma creò la struttura del chiasma in questo capitolo coscentmente.(Traccie nascoste di un originale poema di otto parti sembra trovarsi nella sezione I)

Un’altra cosa rimarcabile su Alma 36:22 è il fatto che le parole di Lehi non sono riassunte, ma sono citate precisamente. Queste vent’uno parole sono testualmente citazioni di 1 Nefi 1:8. Questa esattezza non puó essere spiegata pensando che Joseph abbia preso 1 Nefi ed abbia copiato le parole di Lehi da ciò che Oliver Cowdery aveva già scritto sotto dettatura di Joseph, perchè 1 Nefi poteva non essere stato tradotto quando Joseph e Oliver stavano traducendo Alma 36.1 Evidentemente Alma era molto meticoloso nel citare le parole di Lehi dalle Piccole tavole di Nefi quando compose Alma 36 e la traduzione dettata da Joseph Smith mantiene la stessa esattezza.

Le sezioni J e J’sono distinte dal loro uso unico della frase quasi ugaule "straziato dal ricordo dei miei pecati" e "non fui più straziato dal ricordo dei miei pecati".

Le sezioni K e K’ sono al centro della composizione, chiamando "Gesù Cristo, un figlio di Dio", e "Gesù, il figlio di Dio". Solo quando Alma ricorda che suo padre parlò dell’espiazione di Cristo e chiese il Suo aiuto, la sua condizione di tormento cessò. Al centro assoluto ci sono le parole "espiare", "mente", e "cuore", circondate dal nome di Gesù Cristo. Il messaggio e chiaro: l’espiazione di Cristo e la risposta dell’uomo del sacrificio di un cuore contrito e d’una mente disposta sono le cose centrale per ricevere il perdono da Dio.

Livello 4: Fattori Intrecciati
In addizione alle relazioni già esistenti tra ogni coppia di sezioni, il fatto che ogni segmento fuisce dolcemente nel prossimo aggiunge un’altra dimenzione alla complessità di questo capitolo. Non si trova nessuna incoerenza o pause. Questi legami sono ottenuti largamente introducendo un oggetto minore in una sezione che anticipa un’idea nel prossimo.

Per esempio, la frase "mie parole" alla fine di A si unisce all’inizio di B con "poiché ti giuro".

"Schievitù" alla fine di C si unisce direttamente con "servitù" all’inizio di D.

"Afflizioni" alla fine di D, dalle quali i loro padri furono liberati, appare più tardi significatamente al centro di A, promettendo più supporto e salvezza.

La frase introdutiva "poiché io so" in E anticipa tutta la conoscenza di Alma in F, ed F finisce con le parole "da Dio", che è il punto dove G comincia, essendo nato "da Dio".

H introduce prima le idee di "paura" e l’essere "distrutto", che viene rafforzato in I come "tormento" e "orrore inesprimibile".

J comincia con l’uso dalla parola chiave menzionata quattro volte in I "angosciato". Il recordo dei "pecati" in J e J’ circondono lo scopo centrale della venuta di Cristo, per "espiare i pecati del mondo".

Spostandoci dal centro alla fine, ci sono sottili passi di transizione e intreccio. J’ afferma due volte che Alma "non" ricordò le sue pene, e questo porta direttamente al contrasto tra la pena e la gioia che rimpiazza l’agonia in I’.

Il desiderio di Alma di essere alla presenza di Dio alla fine di i’rievoca l’idea del movimento fisico, che fluisce in H’mentre le membra du Alma ricuperano le loro forze.

H’finisce con la frase "che io possa portare"e G’comincia con la stessa frase "che io possa portare".

Lídea della gioia di Alma in I’guarda avanti verso la gioia della conversione di Alma due segmenti piú avanti in G’; la gioia in I’viene chiamata "squisita", mentre in G’é chiamata in entrambi i casi ïmmensa".

Come G’("gusta,"nato da dio") si intreccia in F’ , le frasi "come ho guatato io" e "come io ho veduto"portano alla frase "come io le conosco" cosí che per la fine F ritorna al tema di F, chiamando le risorse divine della conoscenza di Alma.

E’finisce con una frase unica "dimorare con lui in gloria", che sembra essere stato introdotto come una transizione verso D’, che comincia con l’idea di "loderò"(glorificherò) Dio per sempre. Lma loderá il Signore per la sua salvezza dalla schiavitú e dalla servitú , che è il tema ripreso in C’nel ricordare la cattivitá dei loro padri.

C’ finisce con lésortazione " tu pure dovresti", una frase collegante che è ripetuta due volte in B’.

Questi collegamenti intrecciati sono sottoli ma efficaci. Rendono la transizione da sezione a sezione più dolce e fluente. Questo rispecchia un prodotto altamente pulito e libero. Se un autore usa il chiasma meccanicamente puó produrre una scrittura rigida e troppo sostenuta(un risultato povero da un’autore che fa cattivo uso di ogni disegno artistico). Alma, comunque, non attacca semplicemente delle idee assieme in un certo ordine e poi goffamente ritorna sui suoi passi, su quella lista all’incontrario. Il suo è un lavoro da maestro, uno scittore accurato, uno completamente a suo agio nell’usare bene questo modo di esprimersi difficile.

Livello 5: Grado di Chiasmicità
Siamo ora nella posizione di vedere quanto è in effetti il chiasma di Alma 36. I chiasmi possono apparire in qualsiasi letteratura , ma divetano importanti quando il suo grado di chiasmicitá è alto. Solo quando il formato del chiasmic è veramente complesso e conciso possiamo sostenere il fatto che láutore abbia seguito lo schema intenzionalmente. Valotato secondo i seguenti criteri il grdo di chiasma di Alma 36 è estremamente alto e poú in miglior modo essere spiegato concludendi che Alma lábbia imparato come parte di una lunga tradizione letterale che si estende fino ai profeti del Vecchio Testamento.

Oggettivitá. Lo schema chiasmico di Alma 36 è oggettivamente verificabile. Non è basato sulla perdita di collegamento, sinonimi immaginari o relazioni concettuali. Pochi testi contengono un’evidenza così aperta come questa.

Scopo, punto culminante e centralità. Il chiasmos è un eccellente strumento letterario per esprimere il senso di conversione. Il punto di conversione del capitolo di Alma communica sia la forma che la sostanza il punto di conversione della vita di Alma. Così la posizione del nome di Gesù Cristo nel centro di Alma 36 ha uno scopo preciso. Gli elementi centrali di questo passo sono il suo fuoco.

Schiavitù. Il chiasma è più forte se opera su uníntera unitá letteraria. Alma 36 è un’unitá letteraria.

Lunghezza. Più lungo e chiaro il chiasmia è , più alto è il suo grado. Alma è tra i chiasmi più lunghi e chiari trovati.

Densità e dominanza. Alma 36 contiene 1230 parola totali. Circa 175 figurano direttamente nel chiasma. E queste 175 sono parole sostanziali e non minori nel testo.

le ripetizioni casuali. Un chiasma è meno convincente se parola importanti nella struttura appaiono da altre parti nel testo fuori dellárrangiamento suggerito. Alma 36 unisce queste regole molto bene. Per esempio, delle trenta parole chiave, solo tre ("parole","comandamenti" e "conoscenza") non appaiono fuori delle oro rispettive sezioni. C’è poche ripetizioni casuali di queste trenta parole chiave o di qualsiasi altra parola in Alma 36.

Bilanciamento. Alma 36 esibisce un grado di bilanciamento alto. La prima metà della struttura contiene 52,4% delle parole, e la seconda metá 47,6%. Anche parole minori come "contemplare"

(sei volte in ogni metà) e ïl mio"(diciotto volte nella prima metá e diciassette volte nella seconda) appaiono ugualmente nelle due metá.

Ritorno. Alma 36 esprime un potente senso di completezza. Ritorna chiaramente all’idea con la quale era cominciata.

Estetica. Alma 36 è fluente e armoniosa. Il chiasma è un schema relativamente rigido, anche se qui non da attenzioni superflue a se stesso, e non si distoglie da questo calore che ci potremmo aspettare in unácconto così personale.

Adattamento. Alma diede a Helaman una doppia benedizione com’era costume dare ai primogeniti tra gli Israeliti (vedere Deuteronomio 21:17). Per lo meno questa benedizone era strutturata doppiamente. In contrasto, la benedizione di Alma al suo secondo figlio, Shiblon (in Alma 38), consiste solo nella prima metá della benedizione di Helaman. Questo non avvenne probabilmente per caso.

Intenzionalitá. Non avendo un’affermazione da Alma certicando che scrisse questo schema , è difficile immaginare un caso più chiaro di Alma 36. Questa conclusione è un’ulteriormente sostenuta

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